Cosa significa “evitare il nichel”?

Biosfera Nature | Alimenti Biologici | Erboristerie | Cosmesi Naturale | Poggibonsi | Siena

solo articoloÈ impossibile evitare integralmente il contatto col nichel. L’obiettivo, ideale, è di starne lontani il più possibile. Più realisticamente significa impostare una dieta di controllo riducendo l’apporto degli alimenti che ne contengono di più (cacao, pomodoro, pera…) e facendoli ruotare in modo da non “sovraccaricare” l’organismo.

Sarà il medico, caso per caso, a segnalare il livello di attenzione (e di precauzione) necessario, eventualmente integrando la dieta coi vaccini tollerogeni.

Come si affronta la dieta del nichel?

Il problema chiave sono i grassi industriali, in particolare (ma non solo) i grassi idrogenati. La via d’uscita è usare solo olio buono (di oliva, o di singolo seme) extravergine, spremuto a freddo, e usato a crudo. I singoli alimenti ricchi di nichel sono elencati in una scheda (Nichel: cibi sì e cibi no) che sarà bene tenere a portata di mano. I cibi in scatola (banda stagnata) lasciateli da parte finché la crisi non è passata. Potete usare tranquillamente, invece, gli alimenti in vetro o in busta (anche metallizzata). Le pentole d’acciaio inox e quelle smaltate vanno bene, gli utensili di plastica, idem. Ricordate che tutti i grassi, anche l’olio extravergine, si alterano in cottura: quindi usate ottime padelle antiaderenti per cuocere senza grassi.

 

Biosfera Nature | Market Naturale – Erboristerie | Poggibonsi | Siena