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La Naturopatia

«La salute è la completa e armonica unione di anima, mente e corpo;
non è un ideale così difficile da raggiungere,
ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato.»
Edward Bach

La Naturopata è qualcosa di nuovo e allo stesso tempo molto antico nel nostro paese. E’ una concezione dell’uomo e della natura che parte da basi totalmente diverse rispetto a quelle che negli ultimi duecento anni hanno prese piede nella nostra cultura.

Molto spesso, quando nel nostro centro olistico ci chiedono cosa sia la naturopatia, ci rendiamo conto di come non sia un concetto spiegabile nel giro di pochi secondi. Può venire altrimenti banalizzato, frainteso, visto in modo approssimativo, rischiando di non far comprendere quello che è un mondo complesso, vasto e ricco.Comprendere cosa sia la naturopatia presuppone fare un passo oltre alla tendenza meccanicistica della cultura dominante ed aprire i propri orizzonti mentali.

Il termine naturopatia viene da natura e pathos (sentire, percepire): “sentire secondo natura“ e già il senso del termine ci da una dimensione della natura delle discipline naturali. “Sentire secondo natura” implica una profonda osservazione dell’uomo, dell’ambiente e della correlazione fra i due. Un uomo inserito nel macrocosmo che impari a conoscere le leggi di natura e rispettarle, per vivere una vita piena, sana e in equilibrio con ciò che ha intorno.

La medicina allopatica, oggi diffusa in Italia, considera di base il corpo umano in modo meccanicistico: esso è visto infatti come una macchina costituita da pezzi, organi, apparati, che funzionano in modo meccanico e vanno “riparati“ con sostanze chimiche o sostituiti.
Questa concezione è figlia della forma mentis meccanicistica che vede l’universo come qualcosa di meccanico e solo materiale, fisico, tangibile in linea con il concetto materialistico: ”esiste solo ciò che vedo”, nonostante sia appurato ormai scientificamente il fatto che ciò che l’uomo riesce a percepire tramite i sensi (vista, tatto, olfatto, gusto, udito) sia solo dal 5% al 10% circa di tutto ciò che esiste.

La naturopatia parte invece da un presupposto diverso: essa considera l’essere umano come un insieme di Corpo, Mente e Spirito o energia vitale (Polo Metabolico – fisico, Polo Ritmico – psico-emozionale e Polo Neurosensoriale – spirituale). Questi tre poli dell’uomo sono inscindibili e si compenetrano.

La mente influisce sul corpo, e il corpo sulla mente, come ci spiega la psicosomatica ed è sempre più noto come la maggior parte dei malesseri fisici abbiano un’origine psichica. Ad esempio una persona che accumuli molta rabbia soffrirà facilmente di bruciori di stomaco o gastriti, mentre una persona che mangi in modo pesante tenderà ad avere più difficoltà nel ragionamento.

Il corpo fisico è molto importante per la naturopatia, ma è visto come solo uno degli aspetti dell’essere umano. In questa visione, basata sulla fisica quantistica, una malattia nascerà prima come squilibrio energetico, poi come squilibrio psichico, ed infine si manifesterà nel corpo. Per questo motivo la naturopatia considera moltissimo lo stile di vita e il benessere psicofisico ed energetico oltre a quello fisico.

Nel mondo scientifico tutto ciò appare sempre più chiaro, come confermato dalla nascita di nuove branche mediche come la PNEI: psico-neuro-endocrino-immunologia. Si è infatti osservato che il corpo umano è un sistema che agisce a cascata: la PSICHE influisce sul SISTEMA NERVOSO, che a sua volta influisce sul sistema ORMONALE, che a sua volta stimola o inibisce il SISTEMA IMMUNITARIO. Ma l’allopatia, prendendo in considerazione soltanto l’aspetto fisco, visibile, tangibile, considera la malattia come un errore che vada corretto, senza giungere alla sua CAUSA. Cerca quindi di placarne i sintomi il prima possibile, e il sintomo per lei equivale alla malattia.

Nell’allopatia si sopprime il sintomo con farmaci chimici o con la chirurgia, senza indagare a livello psishico, ambientale, emozionale, familiare, nutrizionale, spirituale, cosa sia stato a scatenare il malessere, e questo spesso si manifesterà in altri modi, in altri punti del corpo, con altri sintomi. Togliere il sintomo senza curarne la causa è come tappare un tubo senza chiudere il rubinetto: l’acqua si manifesterà in modo sempre più forte, o troverà altre vie di fuga creando delle falle nel tubo.

La malattia, in ambito olistico, non viene vista invece come qualcosa di sbagliato da eliminare, ma come una spia che indica ciò che non va: il linguaggio del corpo che ci comunica qualcosa. A quel punto sarebbe da chiedersi: quale legge di natura abbiamo sistematicamente infranto? in quali stati d’animo ci siamo bloccati? che tipo di alimentazione ci ha portato a questa situazione? quale scelta di vita non abbiamo avuto il coraggio di prendere? E così via.

Il sintomo, ad esempio un malditesta, è come la spia di una macchina. La medicina allopatica con l’aspirina copre la spia, ne spegne la lampafina. Ma la spia indica che c’è un guasto, un problema. Se spegniamo tutte le spie, la macchina ad un certo punto fonderà il motore e ni non sapremo come mai!

I fastidi e i dolori vengono sicuramente modulati, gestiti, ma è alla causa del malessere che la naturopatia mira, ed essa, come abbiamo visto, è spesso di natura psichica, emozionale o energetica, strettamente legata allo stile di vita, a ciò accade nella nostra vita, giorno dopo giorno.

“la sofferenza è un’opportunità per comprendere
ciò che in altre maniere non siamo stati capaci di cogliere
e non potrà venire meno fino a che non avremo imparato la lezione”.

Edward Bach

Un’ulteriore differenza fra l’approccio allopatico e quello olistico è quello nei confronti della particolarità del paziente. La medicina allopatica cura infatti la malattia invece di curare il paziente, con tutte le sue peculiarità e diversità, dando rimedi che siano grosso modo uguali per tutti. Per esempio c’è il rimedio per il mal di testa, quello per la gastrite, e così via. Ad un malanno corrisponde una medicina.
Nell’approccio olistico invece, non è la malattia o il malessere ad essere curato, bensì la persona. A partire dalla sua costituzione di base, che sarà diversa da quella di un altro, tenendo a mente l’età, le aspirazioni, la vitalità e reattività, va a riarmonizzare il suo stile di vita, il regime alimentare e tutto ciò che fa parte della persona.Uno stesso malessere può avere infatti cause molto diverse ed essere vissuto in modo diverso a seconda della persona. Per questo non esiste in naturopatia un rimedio uguale per tutti.

La medicina allopatica ha innumerevoli meriti ed è fondamentale rispetto alla traumatologia e la medicina d’urgenza. Nessun naturopata scoraggia l’uso di farmaci o la consultazione di un medico allopatico. Semplicemente i due sistemi sono complementari. Già da anni in molti paesi del nord Europa vige la libertà di scelta terapeutica e naturopati ed allopati collaborano con professionalità e competenza, creando una medicina migliore. Si spera che presto anche in Italia le due tendenze si integrino, per dare modo alle persone di essere curati a 360 gradi.
E’ per questo motivo che centri come il nostro vogliono essere un punto di raccordo di conoscenze, informazioni, seminari, esperienze e molto altro, sperando in questo modo di contribuire al cambiamento in meglio di questa piccola parte del mondo.

LA NATUROPATIA

DOVE:

Biosfera Nature | Spazio Naturale | Via Salceto, 85/a | Poggibonsi | Siena