Il sesamo: piccolo ma con tante sorprese

Una pianta alta circa un metro probabilmente originaria dell’India, produce fiori delicati e piccoli baccelli al cui interno sono contenuti semi dal colore variabile tra il bianco e il bruno scuro. Questi semi sono una vera e propria miniera di elementi nutritivi: dai semi di sesamo si ricava un olio molto gradevole mentre i semi hanno un alto contenuto proteico ricco di amminoacidi, ricchi di calcio e minerali sono un ottimo elemento nutrizionale.

Aggiunto alle pietanze il sesamo spegne il fuoco della gastrite. Aggiunto nel tè o nelle bevande sconfigge i crampi e i dolori mestruali. Spesso nel mese di luglio si accentuano i bruciori gastrici. Lo stomaco infatti è già di per sé l’organo dove transita durante la digestione il fuoco dei fuochi, cioè l’acido cloridrico.

Il caldo e il sole aggravando la fermentazione degli alimenti fa si che lo stomaco debba produrre più acido. Se non siamo in condizione di evitare i cibi troppo riscaldanti come i soliti panini o i piatti pronti, la nostra gastrite rischia dunque di peggiorare proprio in questo mese. Cura anche le gengiviti, infatti spesso le gengive risentono della calura e si infiammano. Consumatelo aggiunto al cibo o mescolato con il sale – GOMASIO – è un composto di sale marino e semi di sesamo. Si trova già pronto nei nostri negozi di alimentazione naturale.

Esistono due tipologie di semi di sesamo: semi di sesamo nero e semi di sesamo bianco. I semi di sesamo bianco sono meno rari e più facilmente reperibili. Le loro proprietà nutritive sono comunque molto simili.

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