Per chiedere informazioni compila il form
Nome

Cognome

Email

Tel.

Richiesta

Codice
anti-spam

Ripeti codice anti-spam
UNA MELA AL GIORNO TOGLIE LA SIGARETTA DI TORNO

 

La dieta può aiutare a smettere di fumare? Secondo una ricerca americana più frutta e verdura aumenterebbero di tre volte la capacità di dire no alle sigarette. E in ogni caso, spiega l’esperta, abbassano un poco il rischio di tumore al polmone Non riesci a smettere di fumare? Hai già tentato in vari modi inutilmente? Oltre a frequentare un gruppo di auto-aiuto come Nicotina Anonimi, prova questo metodo semplice: mangia molta più frutta e verdura. Così arricchita, la tua dieta potrebbe rivelarsi l’asso vincente per farti chiudere, finalmente, la partita con le  sigarette. Un addio facilitato addirittura di tre volte. LA RICERCA -  Non è ancora uno studio definitivo, ma una prima indagine, condotta all’Università di Buffalo, negli Stati Uniti, che ha contattato mille fumatori per conoscere il loro consumo medio di frutta e di verdura. Li ha poi ricontattati 14 mesi dopo, e i ricercatori hanno osservato che tra quanti mangiavano più frutta e verdura erano tre volte più numerosi quanti avevano smesso di fumare rispetto agli altri. Un risultato addirittura clamoroso se fosse confermato. Gli studiosi di Buffalo annunciano altri studi per trovare conferme e l’eventuale spiegazione del perché. LE MOTIVAZIONI -la dottoressa Anna Villarini, biologa e nutrizionista dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano spiega il perchè. Il probabile perché, ovviamente, in quanto «qui si tratta solo di ipotesi», come sottolinea per prima cosa la Villarini. Ora, l’ipotesi che potrebbe spiegare i risultati riferiti dall’Università di Buffalo sulla rivista scientifica Nicotine and Tobacco Research sta in questo: «Chi mangia più frutta e verdura si arricchisce di più antiossidanti, questi potrebbero disintossicare l’organismo più velocemente e, di conseguenza, rendere più brevi gli effetti dell’astinenza. Così facilitando il distacco dal fumo». Però la dipendenza ha due grosse componenti, osserva la biologa, una più psicologica che induce ad accendere la sigaretta in caso d’ansia, se c’è un lavoro importante da svolgere, se ci si vuole concedere un premio e rilassarsi. «E qui meglio sarebbe concedersi, al posto di una sigaretta, della buona cioccolata fondente, che oltretutto aiuta la produzione di endorfine, che danno gioia». L’altra componente della dipendenza è più fisica: si hanno vere e proprio crisi di astinenza e su questo fronte può essere che gli effetti vengano smorzati da un maggiore consumo di frutta e di verdura. E SE INGRASSO? – Non giocherà un ruolo anche il fatto che chi intende smettere di fumare teme però di ingrassare e dunque ricorra, come dire, a posteriori, a frutta e verdura nel tentativo di ingrassare meno? «Può essere», dice la dottoressa Villarini, «ed è corretto alimentarsi con cereali integrali, frutta e verdura quando si dice stop al fumo perché un aumento di qualche chilo va senz’altro messo in conto: la sigaretta fa consumare più calorie, alza il metabolismo basale. Dunque anche mangiando come prima si tende a crescere. Ma molto più efficace sarebbe fare attività fisica per controllare il peso, il movimento stimola pure la produzione di endorfine dunque dà un senso di gratificazione che può controbilanciare il piacere della sigaretta». Un consiglio rivolto  a chi non sa smettere: «Cominciare comunque a mangiare più frutta e verdura perché o  aiuterà a smettere oppure attenuerà un poco il rischio di tumore al polmone. Questo è dimostrato, e non è poco».

 

solo articolo