SIAMO TUTTI UN PO’ TROPPO “ACIDI” - Biosfera
06/09/2022 Articoli

SIAMO TUTTI UN PO’ TROPPO “ACIDI”

Come mai sentiamo parlare sempre più spesso di dieta alcalina? Facciamo un po’ di chiarezza insieme e scopriamo perché è molto importante bilanciare alimenti acidi con tanta frutta e verdura.

La nostra alimentazione è costituita da una varietà di cibi. Ognuno di essi è caratterizzato da un diverso pH: valore numerico che oscilla in un range compreso tra lo 0 e il 14, corrispondente al concetto di acidità e basicità (o alcalinità).

Nello specifico si parla di:

  • pH acido, per valori compresi tra 0 e 6,9
  • pH neutro, per valore 7
  • pH basico o alcalino, per valori compresi tra 7,1 e 14

Il nostro organismo grazie a dei meccanismi di autoregolazione chiamati “sistemi tampone” si occupa di regolare queste oscillazioni, mantenendo il nostro corpo in una condizione di equilibrio. E’ bene specificare che l’acidosi è una condizione fisiologica in alcune fasi della giornata ed è anche funzionale in determinati distretti, basti pensare all’ambiente gastrico.

 

I rischi di un’alimentazione troppo acida

Tuttavia un’alimentazione sregolata ricca di cereali, carni, formaggi e alcolici e povera di vegetali, frutta fresca, germogli e semi oleosi può causare una condizione di iperacidità che si manifesta con fastidi quali stanchezza, cefalea, mal di stomaco, problemi digestivi, alitosi, afte e dolori muscolari.

Occorre ricordare che un cibo dal gusto acido non è correlato al concetto di acidosi per l’organismo. Ne è un chiaro esempio il limone: agrume dal sapore acido e pungente, ma uno dei cibi più alcalini che esistano.

D’altro canto, ci sono alimenti molto benefici per la nostra salute dal un punto di vista nutrizionale che però risultano avere un pH tendenzialmente acido. Cereali integrali, legumi e pesce, ad esempio, non sono da eliminare dalla nostra dieta quotidiana, piuttosto è opportuno bilanciarne il pH con una cospicua quantità di cibi alcalini.

Alcuni alimenti alcalini:

  • verdura (cetrioli, cavoli, fagiolini, finocchi, carote, asparagi)
  • frutta (melone, anguria, limone, lamponi, ribes, albicocche, mele, pere, fichi, more, banane)
  • semi oleosi (chia, germogliati, lino)
  • spezie (aglio, basilico, prezzemolo, erba cipollina, curcuma, paprika, zenzero, cannella, sale dell’Himalaya)
  • condimenti (alghe, germogli)
  • addensanti (agar agar, kuzu)
  • bevande (erba di grano, orzo, estratti di frutta e verdura, tè verde)

 

Una dieta sana ed equilibrata

Con alcune accortezze nella nostra alimentazione quotidiana, semplicemente combinando gli ingredienti in maniera da unire i cibi più acidi con quelli più alcalini, riusciremo ad ottenere molti benefici sulla nostra salute, ci sentiremo più in forma e pieni di energia e avremo la possibilità di sperimentare nuovi accostamenti e nuovi sapori!

 

 

Bibliografia

  • Cibi alcalini e cibi acidi – Sisdoh – SCUOLA ITALIANA PER LO STUDIO E LA DIVULGAZIONE DELL’OMEOPATIA HAHNEMANNIANA
  • sisdoh.it
  • Indicazioni di Remer e Manz (American Journal of Clinical Nutrition, 1994; 59:1356-61 grazie alla valutazione del PRAL (potenziale di acidificazione renale)
  • Heike Knophius “Equilibrio acido-basico. Come raggiungere e mantenere con l’alimentazione il giusto PH dell’organismo”
  • Robert O. Young, PhD Shelley Redford Young “Il Miracolo del PH alcalino” Ed 2012
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